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Siamo giunte alla trentatreesima settimana di gravidanza e ormai si cominciano ad affacciare alla mentel’idea, e soprattutto l’incubo del parto. Come fare a capire quando è il momento? Non bisogna preoccuparsi più di tanto, in realtà, poiché le contrazioni di Braxton-Hicks continueranno fino al momento del travaglio e sarà facile distinguere queste contrazioni da quelle che porteranno alla nascita del bambino.
Le CAPS sono un gruppo di tre differenti malattie genetiche, di gravità variabile, che si sviluppano fin dall’infanzia e causano a chi ne soffre la comparsa frequente e ricorrente di sintomi quali febbre, rash cutaneo, congiuntivite, stanchezza e dolore muscolare, cefalea, brividi. Le CAPS possono essere fortemente debilitanti per chi ne è affetto, ma una diagnosi precoce può permettere a chi è affetto dalle CAPS, specialmente nelle sue forme più lievi, un miglioramento della qualità della vita.
I bambini e gli adolescenti non vanno lasciati liberi di mangiare come e quanto vogliono perché possono incorrere in errori dannosi per la loro salute anche in futuro. Per questo motivo è fondamentale, nel caso dell'obesità infantile, il ruolo che svolgono i genitori nell'educazione e nelle abitudini alimentari, ed è opportuno che il ragazzo stesso maturi una propria coscienza su ciò che fa bene o male alla sua salute e impari a distinguere comportamenti corretti in tema di alimentazione.
Mangiare sano vuol dire acquistare e offrire frutta e verdura di stagione. La carne si trova sempre, il pesce segue il ritmo delle stagioni e quindi andiamo a scoprire cosa acquistare e come cucinare ciò che ci offre la natura in questo periodo dell'anno, con l'aiuto delle super cuoche di Mammeonline!
L’osteopatia è una disciplina basata sulle conoscenze della medicina tradizionale, che integra i diversi sistemi e apparati del corpo per ricercare la causa di un sintomo, con lo scopo di correggere la perdita di mobilità o l’alterazione della fisiologia di un organo o di un tessuto.
Se avete da poco acquistato o adottato un gattino, sappiate che la vostra importante scelta condizionerà positivamente la vostra vita per parecchi anni. Il micino vi terrà compagnia e sarà un membro della famiglia per i prossimi 15 anni, portando allegria sia ai bambini che agli adulti.
Ma sì! Diciamo che possiamo farne a meno. Teniamolo al più di scorta, per qualche ricetta di alta pasticceria o per offrire un caffé a chi proprio disdegna quello integrale.
Ci sono ottimi motivi per scegliere di farsi il detersivo in casa per la lavatrice: salvaguardia della salute, ecologia, risparmio economico.
La famiglia è il primo gradino che s’incontra quando si analizza una società. Questo significa che la sua struttura, variabile secondo le epoche ed il tipo di civiltà, riflette, in piccolo, la struttura della società stessa.
Care Mammeonline, mi chiamo Silvia Di Michele, 34 anni, pediatra di Pescara. Voglio portarvi a conoscenza di un importante progetto che abbiamo realizzato per la prevenzione degli incidenti domestici e della strada, che rappresentano una delle cause più importanti di infermità e mortalità dei bambini.
Dopo aver letto innumerevoli articoli sui danni dei tensioattivi a noi e alla natura e dopo aver preso coscienza che spendiamo un sacco di soldi in detersivi, ho pensato che forse in natura esistono sostanze che possono aiutarci nella vita quotidiana. E così la mia anima ecologica, sempre alla ricerca, ha trovato questa ricetta facilissima per realizzare il detersivo per la lavastoviglie, ecologico ed economico.
C’era una volta una coppia di innamorati... prima andarono a vivere insieme e poi, piano piano, sbocciò in loro un desiderio naturale: avremo un bambino! Mandarono così la richiesta ufficiale alla signora Cicogna e... si misero in dolce attesa.
La nostra società consuma cibo, materiali ed energia per industrie, trasporti, riscaldamento… Si può capire se stiamo sfruttando il nostro pianeta? Sì, esiste un metodo che consente di calcolare quanto il nostro comportamento consumi le risorse del nostro pianeta: è il calcolo della propria IMPRONTA ECOLOGICA.

Molte mamme dopo i primissimi mesi di allattamento si accorgono che stanno iniziando a perdere un sacco di capelli. A volte la perdita è così intensa che tante temono di avere un problema serio che deve essere ‘curato’. Ci si guarda allo specchio e una paura si insinua: diventerò pelata?!
Lo confesso: mi è stata a lungo antipatica per quel broncio perenne, quel décolleté sintetico, invadente e ostentato, per quella magrezza ossessiva. Mi pareva un malmostoso attaccapanni, ingrugnita col mondo pur essendo dotata di marito sexy, soprattutto se la si confronta con un passato non troppo remoto da Spice Girl.
Quando andavamo alla Scuola Materna ci venivano presentati dei fogli in cui la maestra iniziava un segno tipo onde o molle e noi dovevamo completarle, almeno questo è quello che ricordo io, ma penso che come me tanti abbiano iniziato così a sentir parlare della scrittura che avremmo poi affrontato in prima elementare.
