XI comandamento: non abbandonare.
Estate è sinonimo di vacanze, relax, sole, mare, festa… ma per migliaia di animali equivale ad un incubo; peggio di una roulette russa!
Eh già, ci risiamo. Arriva l’estate e oltre ai soliti tormentoni musicali e alle avventure galanti di play boy da strapazzo inesorabilmente, nonostante le numerose iniziative a 360°, gli abbandoni degli animali continuano e nessuna motivazione può giustificare questo gesto subdolo e vigliacco.
E’ difficile quantificare con precisione il numero reale degli animali “scaricati” ogni anno in Italia, comunque sono sempre cifre a cinque zeri, e non riguardano solo cani e gatti, ma anche furetti, iguana, pesci, criceti, tartarughe, uccelli, conigli nani.
La percentuale di morte di questi poveri animali è sopra l’80% entro le prime 3 settimane dall’abbandono per incidenti stradali, mancanza di cibo e acqua, maltrattamenti. Senza contare i sinistri provocati direttamente o indirettamente dagli animali terrorizzati con tanto di feriti e morti.
Non esiste e non ci sarà mai una ricetta o una pozione magica per sanare questa piaga nonostante il codice penale (artic. 727) punisca chi abbandona un animale. Penso che un compito importantissimo spetta a tutti noi (veterinari, negozi di pet, allevatori, canili, gattili, volontari ecc. ecc) che in prima persona gravitiamo intorno al mondo animale e dei loro proprietari.
Dobbiamo essere instancabili nel convergere le nostre forze verso il fine ultimo rivolto ad assicurare una buona qualità di vita ai nostri amici animali educando all’adozione e all’acquisto responsabile; dobbiamo rendere consci i futuri proprietari dei problemi che potrebbero presentarsi nel corso della vita ai loro beniamini, (malattie, interventi, i costi del solo mantenimento).
Bisogna avere il coraggio di sconsigliare ad una persona, che non è “fatta” per avere un animale o quella determinata razza, di acquistarlo o adottarlo; evitare, in questo modo, che l’animale diventi un fardello scomodo e pesante soprattutto nei mesi critici.
Ma non basta, forse se ci fossero a disposizione maggiori strutture (campeggi, agriturismo, alberghi, ristoranti, aree per cani nelle spiagge, pensioni…) che accettano gli animali, probabilmente diminuirebbero queste reazioni impulsive da parte di chi è già poco convinto della scelta effettuata, alle volte dettata più dall’emozione che dalla ragione; penso inoltre che ogni comune dovrebbe far rispettare di più l’obbligo dell’identificazione di tutti i cani ed estenderla al maggior numero delle specie degli animali domestici, per non parlare delle sterilizzazioni.
Sono, e rimango dell’idea, che è meglio consigliare a chi non sembra affidabile per dividere la propria vita con un animale, e non ci sembra in grado di affrontare gli ostacoli o i minimi disagi che questo comporterà, di ripiegare sull’acquisto di un peluche o di un cane - giocattolo a pile; male che vada, le batterie alla fine si esauriscono...
Articolo di Diego Manca, Medico veterinario.
Autore dei libri: "Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Benedetti animali!" edito da Armenia editore nel 2010 e "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore sempre nel 2010.
Nota della Redazione: Avete avvistato un cane abbandonato lungo la rete autostradale? Inviate un sms al numero 3341051030. È la linea telefonica “Prontofido” di pronto intervento per animali smarriti. I messaggi di richiesta saranno inoltrati al Centro Operativo della Polizia Stradale più vicino. Specificate: località, provincia, direzione di marcia, ora avvistamento ed eventuali segni particolari del quattro zampe. Oppure rivolgetevi alle ronde antiabbandono (tel. 3478883546): 400 i volontari dell’AIDAA impegnati a presidiare oltre 300 tra autogrill, piazzole di sosta e caselli di ingresso ed uscita delle maggiori autostrade, tangenziali e strade statali italiane con lo scopo di combattere l’abbandono dei cani nel periodo di maggior esodo per le vacanze.
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